MOSTRA AL TEATRO GHIONE - ROMA

 

 

 

 

 


 

100 anni fa nasceva il Mito Silvio Piola, eroe di un calcio lontano

FOTO INEDITE - Articolo pubblicato su lalaziosiamonoi.it

 

Un calcio d'altri tempi, con giocatori prima che stars. Il primo pensiero era il campo, nient'altro. Erano anni in cui l'Italia credeva: pensava alla rinascita, al futuro, nonostante la guerra avesse distrutto sogni fatti di cemento e non. Silvio Piola si affacciava nel mondo del calcio negli anni 30. La guerra ancora non c'era, ma il quotidiano era fatto di poco. Le partite di calcio rappresentavano il vero svago domenicale. Un ragazzo di 17 anni esordiva con la Pro Vercelli nel massimo campionato: segna 13 gol in 32 partite. Un attaccante moderno, che gioca spalle alla porta, cosa atipica fino a quel momento. Forza fisica, tecnica, rovesciate, gol. Conquista tutti: alla Lazio approda nel 1934 e colleziona 227 presenze e 143 gol fino al 1943. Poi Torino, Juventus e Novara. Record di gol: 290. E' il miglior marcatore di tutti i tempi del nostro campionato. Oggi avrebbe compiuto 100 anni. Un mito che va avanti da un secolo, pronto a risorgere quando si parla del calcio di un'altra epoca. Campione del mondo nel 1938 con l'Italia di Pozzo, con la maglia azzurra segnò 30 gol. La curiosità? Non è mai riuscito a vincere uno scudetto, nemmeno nella Juventus forte già della famiglia Agnelli da qualche anno. Nel '54 smise con il calcio: una carriera lunghissima grazie anche al suo stile di vita. Non beveva, non fumava e amava la pesca. Il paragone a Klose viene facile. Un eroe per il calcio italiano, un eroe per la Lazio. Il ricordo è fresco, grazie anche alla figlia Paola che partecipa sempre in maniera attiva alle varie manifestazioni in suo onore. La Lazio ha creato la maglia celebrativa, poi partirà la mostra. Silvio Piola ha 100 anni sì, ma non è passato di moda anzi, è lui l'esempio da seguire di un calcio lontano e veritiero.

 

FOTO INEDITE - In questo giorno così significativo per il calcio italiano e per la storia della Lazio, vi proponiamo delle foto inedite, per cui ringraziamo vivamente Fabio Riddei e il suo Museo della Lazio (www.ilmuseodellalazio.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il Museo della Lazio compie un anno: il sogno adesso è trovare una vera e propria sede

 

Era il 2000, l’inizio del nuovo millennio. La Lazio era una squadra composta da campioni di ogni nazionalità, si apprestava a disputare una stagione da sogno, incorniciata con la conquista del secondo scudetto. Era il 2000, l’anno del centenario. “Solo” 100 anni prima Luigi Bigiarelli diede vita al suo sogno e fondò la Lazio. In quella mattina di gennaio probabilmente non si era reso conto quello che stava creando. Una Polisportiva che avrebbe scaldato i cuori di migliaia di persone. Il punto di riferimento di un popolo, unito sotto una bandiera, un simbolo e due colori. Era il 2000 anche quando un venditore di cartoline antiche si mise in contatto con Fabio Riddei, grande laziale, anche lui con un sogno, più piccolo del sogno di Bigiarelli senza dubbio, ma spinto dalla stessa passione e dall’amore per la Lazio. Il venditore propose a Fabio di acquistare un lotto di foto della prima squadra della Capitale ritratta al campo della Rondinella. Non era cosa da poco. Si trattava di materiale d’epoca, molto raro e ricercato, roba da collezionisti, e la spesa non era di poco conto. Fabio non ci ha pensato su un attimo. Qualche minuto e la “trattativa” era finita, l’affare era concluso e la soddisfazione era tanta. Era il 2000 e Fabio stava per iniziare un lungo viaggio, un viaggio dedito alla ricerca, mosso da passione e amore per un ideale, faticoso sì, ma che gli ha regalato grandi soddisfazioni. Alla fine di quel viaggio, Fabio non era ancora pago. Non gli bastava possedere tra le mani pezzi di storia della Lazio. Voleva fare qualcosa in più, voleva metterlo a disposizione della gente laziale, gente come lui. Fu a quel punto che diede vita al Museo virtuale della Lazio. Fu a quel punto che mise in piedi quello che oggi è un punto di riferimento per molti tifosi laziali. E senza neanche accorgersene quel museo oggi ha compiuto un anno. Un anno di foto, ricordi e cimeli. Ma oggi Fabio ancora non si sente soddisfatto. Tanta gente gli chiede con insistenza di rendere “reale” quel museo. Di trasportare tutta la storia che ha a disposizione in un luogo vero, in una sede aperta e disponibile. E allora Fabio adesso ha un altro sogno. Vuole regalare alla Lazio e alla sua gente, alla città di Roma, una struttura dove riporre settemila cimeli, autentici e originali, che con fatica e dedizione ha salvato e conservato nel corso di questi lunghi dodici anni, tramite ricerche che lo hanno condotto in giro per l’Italia. Formazioni schierate, coppe, medaglie, trofei, antiche riviste e giornali sportivi, tutto per la gente laziale, gente come lui. E proprio per festeggiare questo primo anno di vita del Museo virtuale della Lazio vi proponiamo una serie di foto inedite che ritraggono i tifosi biancocelesti nelle varie epoche calcistiche. Con la speranza che un giorno questo fantastico museo non sia più solo virtuale, ma che le istituzioni riescano finalmente a trovare una sede stabile per far continuare questo sogno bellissimo…

 


 

 

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